da provare: la torta con la segale

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titolo originale dal foglio stampato che mi ha mostrato mia suocera: “Torta di nocciole light senza uova”

Ingredienti:

300gr farina 00 e lei invece ha usato 300gr di segale…mitica!

200ml acqua

200gr zucchero di canna (concesso…e ho ancora panela da finire!)

100gr farina nocciole (ok, non concordo sulla cottura dei semi oleaginosi, ma una volta ogni tanto lo sopporto…finché non ci specializziamo nei dolci crudisti!…wow!)

1 bustina polvere lievitante (=9…o 18? gr cremor tartaro…dovrò controllare + 4 gr bicarbonato)

1 bustina di vanillina…………..QUESTA  PROPRIO NOOOOOO! Facciamo un pizzico di vaniglia in polvere o una stecca di vaniglia.

Sale

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la mia nuova pasta madre, ricevuta!

Che bello, ho partecipato a una serata sulla panificazione naturale. E’ stata più un’infarinatura che un vero e proprio corso (ok..colto la battuta?!?!?! ehehe!!!), ma è stato illuminante per molti aspetti, e poi a fine serata ognuno ha ricevuto i suoi 80 gr di pasta madre. Un grazie a scienza e arte della salute e a Ferdinando Donolato! 🙂

E due giorni dopo, ecco la prima creatura: era troppo umido, ma ho fatto due erroracci che mi son resa conto di aver commesso quando ormai era tardi per rimediare. Quindi ottimo risultato visti gli errori! E’ durato 3-4 giorni, ed era ancora più buono! Grazie nuova pasta madre e benvenuta! 🙂

pagnotta da circa 1,2 kg

pagnotta da circa 1,2 kg

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besciamella carbonara

Mia suocera fa la besciamella con latte di riso (ora è passata all’avena perché il riso è troppo dolce) che addensa con farina di riso. Un giorno mi trovo con del brodo in più dalla sera prima e ho la farina di riso…in fin dei conti la besciamella di mia suocera è a base d’acqua (beh…tutti i liquidi lo sono, ma per dire che il riso non ha reazioni come la soia) …e così penso di provare ad addensare il brodo con la farina di riso!!! Per dargli colore ci ficco una bustina di zafferano a fine cottura e poi ci condisco gli spaghetti assieme a cubetti di zucca fatti al forno ma croccanti (giusto scottati all’esterno). Beh….wow!!!!!! Sembrava davvero la carbonara!!!

Oltretutto cerco un link per le dosi perché quella sera l’ho solo guardato in velocità senza salvare la pagina o le dosi…ed ecco cosa trovo: guardate al punto 3! W me! 😛

http://www.greenme.it/mangiare/vegetariano-a-vegano/12366-besciamella-vegan-ricette-preparala-in-casa

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Dosi:

mezzo litro di liquido + 50 gr farina + 50 gr olio (io non l’ho messo perché avevo guardato in velocità solo la proporzione liquido-farina…ed era buonissima!!)

biscottini per le mamme

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Bella serata con due mamme conosciute da poco! E i biscotti non erano poi così male…forse ho esagerato col sale perché avevo paura che non venisse esaltato il sapore, e la prossima volta provo a metterci un po’ di farina di riso perché erano “duretti”. Però si inzuppano che è uno spettacolo!!! 🙂 E infatti son biscotti da colazione…!! 😛

Fonte: http://www.veganblog.it/2011/09/27/biscotti-del-mattino/

Io ho usato

– 300 gr farina di farro tipo 2

– 200 farina di mais fioretto

– 1 pizzico di sale (meglio un pizzichino…e magari sciolto in acqua!)

– 150 gr malto di mais

– 50 gr sciroppo di riso

– 100 gr olio di semi di girasole che dovevo finire, ma doveva andarci olio di mais.

– 1 bustina di lievito bio (quello che ha già le giuste proporzioni di cremor tartaro e bicarbonato e che ha un po’ di amido di mais credo)

Cottura a 180° statico per 10-15 minuti in base allo spessore, ne ho fatti alcuni di circa 3 mm e altri un po’ più spessi.

Risultato: troppo “salati”. Ma si inzuppano che è una bellezza. Meglio col latte che col the!

ciabattine!

Le prime 4 eran ciabatte, poi son passata a pagnottine. Le ciabatte non le avevo infarinate, le ho gestite con l’olio della ciotola (vd procedimento dal sito di pandipane). Poi alle pagnotte ho dato una spolverata di farina, e l’effetto è migliore, e anche la crosta!

Fonte: http://pandipane.blogspot.it/2014/01/ciabatta-con-farro-e-lievito-naturale.html

la superficie era oliata...ma vien meglio infarinata!

la superficie era oliata…ma vien meglio infarinata!

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Io ho usato farina di farro 2 e un po’ di farina di farro integrale. Ho impastato prima di andare a letto e ho messo subito in frigo, al mattino dopo ho tirato fuori dal frigo e ho continuato il procedimento di pandipane dal raddoppio dell’impasto in ciotola.

biscotti si, per finire l’ammoniaca…

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Avevo trovato l’ammoniaca per dolci chissà quanti mesi fa. Mi incuriosiva, ma poi l’ho usata solo una volta per pochi biscotti (questi) e poi non ho più riprovato a usarla per i biscotti e così non vedevo l’ora di disfarmene. E’ fastidiosissimo l’odore che crea in casa ed effettivamente non so se comprerei dei biscotti “lievitati” con ammoniaca, quindi facciamola fuori per sta volta e che non si ripeta più! 😛 Le dosi dei biscotti sono moltiplicate per finire l’ammoniaca (20gr ogni chilo di farina, e io avevo 20+15gr di ammoniaca..quindi 1kg e 750 gr di farine…bene, all’opera!)

la fonte di entrambi i tipi di biscotto è http://www.veganblog.it/2011/09/27/biscotti-del-mattino/

BISCOTTI FIORETTO DI MAIS e FARRO

500 gr farina di mais fioretto

300 gr farro integrale

300 gr farina grano tenero tipo ‘0’ (da finire)

2 belle prese di sale

pizzico di vaniglia in polvere

200 gr olio (150 riso + 50 evo)

300 gr malto di mais

100 gr sciroppo agave

20 gr ammoniaca per dolci

latte di soia q.b (a occhio devo averne messo un bicchiere o poco più…, anche quello in frigo da finire)

Note post-assaggio: ci stava bene dell’uvetta!

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BISCOTTI ORZO E GOCCE DI CIOCCOLATO

500 gr farina d’orzo (credo fosse integrale, comprata al gas e macinata a pietra da un tipo della zona)

150 gr farina di riso

100 gr farina grano tenero tipo ‘0’ (da finire)

1 bella presa di sale

pizzico di vaniglia in polvere

150 gr olio (125 di riso…finito anche questo dopo tanto! + 25 evo)

225 gr malto di mais

75 gr sciroppo agave

15 gr ammoniaca per dolci

latte di soia q.b

gecce di cioccolato di cui mi volevo disfare, sarà stata una bella manciata.

Note post-assaggio: buoni con le gocce di cioccolato!

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PROCEDIMENTO (uguale per entrambi)

Mescolato farine, sale e ammoniaca. Mescolato e frullato un po’ l’olio, il malto e l’agave, unito i composti e impastato a mano. Aggiunto latte fino a consistenza lavorabile e compatta. Fatto dei “salami” e messi in frigo. Affettati e cotti così per avere un buon risultato:

– infornati a 180° forno statico per 2 minuti

– abbassato a 140° forno statico per 10 minuti (tot 12 min)

– tolti dalla leccarda e messi sulla griglia senza carta forno a 140° forno ventilato per altri 5-10 minuti (5 quelli col cioccolato, 10 gli altri).

cioccolata calda

ed ecco che inizia la sperimentazione per la cioccolata in tazza vegan con vari tipi di “latte” e alla ricerca della giusta quantità di maizena/fecola/farina di riso.

Esperimento 1

– 15 gr ciocco amaro in polvere in 250 ml latte di mandorla

– 5 gr panela (=zucchero di canna serio!)

– 1 minipizzichino di sale integrale fino

– 15 gr maizena oppure 15 gr fecola??

Mescolato le polveri e aggiunto a poco a poco i primi 125ml di latte per non fare grumi. Messo sul fuoco a un certo punto è partita in quinta la densità, robe che mi trovassi con una barretta di cioccolato…spento il  fuoco e aggiunto pochissimo alla volta il resto del latte a temp ambiente (così tra l’altro forse almeno metà latte si è salvato dalla denaturazione del calore, la cioccolata infatti alla fine era a 45.1°C…ehehe evviva il nuovo termometro per alimenti, grazie papuuuu!!!!!).

Conclusioni: densità perfetta con la maizena, un po’ troppo densa con la fecola e dal sapore anche un po’ meno cioccolatoso (che la fecola nasconda un po’ i sapori?)

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Esperimento 2

– 15 gr ciocco amaro in polvere in 250 ml latte di mandorla

– 5 gr panela (=zucchero di canna serio!)

– 1 minipizzichino di sale integrale fino

– 5 gr maizena

Mescolato le polveri e aggiunto a poco a poco i primi 125ml di latte per non fare grumi. Messo sul fuoco e a raggiungimento di una bella densità cremosa ho spento il  fuoco e aggiunto pochissimo alla volta il resto del latte freddo da frigo (la temperatura era sul tiepido, un po’ più calda non guastava).

Conclusioni: densità finale perfetta e ottimo sapore! ora non resta he migliorare! 😛

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Prossimi esperimenti:

– fare il “budinetto” iniziale con 125 ml di acqua, poi metterci 125 ml di latte di mandorla “a crudo”.

– provare con l’amido di riso

– cambiare latte (avena/riso…)